URI GELLER
Qualcuno si ricorda di Uri Geller
la mente che piegava i cucchiaini
che poi non ci giravi più il caffè
e ne restava l’amarezza in cuore.
C’ho provato anch’io ma tante tante volte
a concentrare tutta l’energia, alzarmi in piedi e andare via.
Ma forse ti ricordi di que tale, lo sguardo che fermava gli orologi
e adesso è tutto tempo che mi avanza
col fiato corto su per le scale.
C’ho provato anch’io ma tante tante volte
a concentrare tutta l’energia, alzarmi in piedi e andare via
c’ho provato anch’io ma tante tante volte
a chiuderti le porte col pensiero e dirti addio, davvero.
C64
Shining summer day / Load press play
Hit the score boy / write your name.
Io però mi sento stanco, sono lento e disconnesso
sono il commodore 64 di me stesso
e spesso poi non dormo e mi rialzo, giro scalzo e guardo fuori
e mi ricordo a un tratto che ho visto giorno migliori.
Like winter games / on a shining summer day / rewind the tape
load and press play / hit the score boy / write your name.
Imparando ad evitar sciando alberi e bandiere
risultando vincitore sul televisore
si, era meglio stare qui a giocare sul computer (sorry)
andate pure
si, molto meglio stare qui, eran queste le avventure
le famose buche più dure
Oh winter games / on a shining summer day / rewind the tape
load and press play / hit the score boy / write your name.
PER LA LIBERTA’
Portami a quel convegno su fede e psicanalisi
dove i preti fumano e fuori piove fuori piove pietre
e poi mostrami la mostra astratta e dimmi che ti piace
quello che si intitola ‘struttura 26’ dimmi che la vuoi
La tua libertà vai cercando
le tua libertà tutta e subito.
Sdraiati faccia a terra senti la sabbia sotto l’asfalto
guarda il mare oltre i muri senti questo autunno come è caldo
e nel pianto dei lacrimogeni e nel canto delle sirene
più di quello che ci riguarda più di quello che ci conviene.
È la libertà vai cercando
la tua libertà tutta e subito.
E persino tuo padre che è un ragazzo modello
si cresce le basette si sbottona la camicia
la casa si riempie di feticci d’arte povera e di lotta per la libertà.
18 ans ça suffit ceci le temps
de la jouissance sans entrave
18 ans ça suffit ceci le temps
pour un debut, pour un combat.
FORMICHE
Torno al giardino dove il Ciao riposa sgonfio
e i diosperi caduti marci sul pratino
e i moscini sciamano e riemerge il miaulìo
che tuo padre annegò nel pozzo
ed il fiore perso scivolò dal mazzo
ci sdraiammo e dopo non giocammo più.
Uh, ma insegnami tu la vita acerba che muove dall’erba e va su
iniziami tu ai tuoi misteri, ai miei desideri.
No, no, oh no
E dopo il sole mutasti la tua pelle
silenzioso ti aiutai la crema sulle spalle
e mi eccitavano le tue unghie sporche
quella bella sfrontatezza dell’età
più aspra e più nostra
le formiche sulle gambe i grilli nella testa.
Uh, ma insegnami tu la vita acerba che muove dall’erba e va su
Iniziami tu ai miei misteri, ai tuoi desideri.
DISPETTO
Vedi, che tu ci creda o no
sono stato cosi' bene insieme a te che ora non me ne andrò
non me ne andrò da casa tua,
dai piedi del tuo letto io non me ne andrò
resto a farti compagnia ancora per un po'.
No, non è l'acqua nei tubi, non sono i topi, non è il vento sul tetto
è la mia ostinazione, la mia solitudine, il mio dispetto
perché d'amore si muore d'amore ma mai del tutto.
No.
L'ANNO DELLO SCAMBIO CULTURALE ITALIA - DDR
Uno spettro si aggira in Europa e sei tu
spengete la luce che e' ora di dormire Thälmann-pioniere
e smettete di pensare allo scambio culturale Italia-DDR.
La nostra gioventu’ spartanamente felice di niente
di Cottbuser Kekse divorati sulle sponde dello stagno
Dopo il bagno salutare per lo scambio culturale Italia-DDR.
A volte ti ho pensata oltre cortine d'oblio oltre il confine
di silenzio e di spine
dove i treni si fermavano due ore ad aspettare i cani
a controllare i visti e poi mi dimenticai
ne' mai piu’ ti mandai i miei saluti socialisti.
LA SETE DELLE ANIME
2400 anni fa vicino a Babilonia
Alessandro Magno vide per la prima volta il petrolio
qualcuno disse proviamo a buttarci dentro Stefano
il tuo servo cantore, che no, non è bello
ma quando canta, canta come un uccello
così gli dettero fuoco e fu un uccello di fuoco.
Il 27 ottobre del 62, a Bascapè provincia di Pavia
precipita un Morane-Saulnier con a bordo 3 persone
fra cui il presidente dell’Ente Nazionale per gli Idrocarburi
Enrico Mattei.
Dopo il lungo viaggio fa fatica parlare
se potessimo bere sciogliere le parole
dopo il lungo viaggio con la gola bruciata
dal silenzio di sale.
RE COCOMERO
Tutti i parenti sono contenti tutti sorridono affilano i denti
per il barbecue d'agosto per la griglia di famiglia
guarda come imito San Lorenzo martire.
Tutte le stelle sono splendenti eppure speri in quelli cadenti
e l'amore passa lascialo passare
se l'amore passa restano queste palazzine al mare.
Ma taglierai la testa al re cocomero
che regna su Ladispoli su Ostia e su Cerveteri
e sulle genti italiche
che poi sara' repubblica per sempre di domenica.
passa il presidente con la pipa in bocca
passa Pasolini guai a chi lo tocca
passano i pischelli sulla bicicletta
passa anche mio padre zoccoli e canotta
passa chi la fa, passa chi l'aspetta
passa anche l'amore passa.
DOPO LA FESTA
Povera stella filante con le calze smagliate
ora che sei caduta chi ti rialza chi ti aiuta
se il ragazzo perbene ha voltato le spalle
e ha già preso le chiavi per nascondersi al mondo
come una macchia sotto la cravatta, come l’oro di Dongo
mentre scoppiano in cielo fuochi fatui d’artificio
dopo la festa.
Ma perché non rimani con me fino al dolce domani con me
ma perché mi abbandoni così sulla sponda mentre sento freddo
ed ecco vedi arriva l’onda.
ONDA
Così la mano prese d’un colpo tutte le mie fiches
dal tavolo, e il tavolo, la sala e il grand hotel
a schiaffi via con sé.
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tabrnacoli di frutta biciclette remi rotti cani Buddah.
Ti arriveranno le cartoline dove ti dico
che stiamo bene e che siamo in paradiso.
INSONNIA
spenta la luce, provate diverse posture fetali si resta
appresi come fossili all'argilla da qualche parte della nostra testa
quella lancetta perfetta amputa un altro minuto
scatta dal tempo che non e' mai stato cosi' vuoto
se il mondo non e' mai stato cosi' muto.
E' insonnia di te perché sei venuta a trovarmi stasera
forse è l'anima a molla dei giochi di latta
che muove nei sogni le mani.
ma perchè non rimani con me
fino al dolce domani con me? |