01. Frequent flyer
last to get the shuttle first to climb aboard
first to set the laptop last to fast the belt
c’mon angel play for me your in-flight safety demonstration
how to find an exit how to mask me in case of emergency
fly fly on the sunny side
dream on sleep light
mixin’ mini-bottles memory and desire
ice cubes and refreshments dry mouth nico-addiction
c’mon angel play for me your in-flight safety demonstration
monday/friday I am on my weekly alien abduction
I am a frequent flyer
02. Lunedì
suona la radio e mi sveglia la bella canzone
cerco qualcosa da fare se doveva piovere e invece c’è il sole
comincia così oggi è il primo lunedì del mondo
e ho chiuso la porta alle spalle e ora scendo giù
girano al vento le foglie le buste di plastica bianche
i pensieri di ieri e le nostre parole non fanno più male così
e sì oggi è il primo lunedì del mondo
ho chiuso la porta alle spalle ora scendo
cosa vuoi che faccia adesso?
vuoi che resti o vuoi che vada?
vuoi che resti in piedi o vuoi che cada giù?
giù nel primo lunedì del mondo
cammina cammina le scarpe non fanno più male
le nostre parole non saranno nuove mai più
03. Acque sicure
scendi dallo scivolo sull’onda segui il filo d’acqua e plana
lungo il fine settimana sulla tavola da surf
questa rabbia questa sabbia in bocca questi amari lecca lecca
questa rogna questa misera California
questo sciocco vento di scirocco questo non c’è fine al peggio
questo pomeriggio l’onda ci trascina giù
giù dove non si tocca giù oltre le acque sicure
giù nelle nostre paure gli sguardi i frangenti i contrattempi
prendi aria respira siamo resti di un naufragio
ora e ancora riaffiora apri gli occhi resta a galla
yeah
giurami che resteremo giovani e felici
e sempre in bilico su queste superfici senza scivolare giù
giù dove non si tocca giù oltre le acque sicure
giù nelle nostre paure gli sguardi i frangenti i cambiamenti
prendi aria respira siamo resti di un naufragio
ora e ancora riaffiora apri gli occhi resta a galla
ah surfin’ surfin’ on da shit
04. La risposta
in fondo in fondo resto sul fondo e mi nascondo
mille e non più mille bolle blu
ma l’immortalità dell’anima non è la mia tazza di teologia
spero veramente la Resurrezione della Carne
e alle tue domande la risposta è che voglio te
voglio l’abbraccio di mia madre voglio le corse col mio cane
voglio un’ora d’aria e voglio anche un caffè
le parole sono mani e le mie mani sono stanche
se anche uscissero dall’acqua credo non le aiuteresti
voglio te
e giù restando giù
grattando il fondo delle tue domande
oltre i tuoi perché io voglio te
le parole sono sassi e me li sono messi in tasca
come vuoi che riesca a dirti quanto pesano i silenzi
voglio te
05. L’angelo necessario
guardami guardami
sono uno scandalo un biondo di platino
un disco che sfuma e rimane la cenere
incespico un poco ma non riesco a cadere
e se vengo ad aprirti e ho in mano un bicchiere
tu guardami ora mi riconosci?
sono la tua statua della libertà la tua ragazza triste
dimmi che mi ami se vuoi divertirti con me
la tua statua della libertà l’angelo necessario
puoi farmi piangere tanto dimentico
domani mi dimentico
sono un’icona la più bizantina
sono le tue aspirazioni e sono aspirina
per il tuo mal di testa di questa mattina
sono quello che resta ah beh
guardami ora guardami ancora mi riconosci?
guardami ora guardami ancora non lo capisci?
sono la tua statua della libertà la tua ragazza triste
dammi da bere se vuoi divertirti con me
la tua statua della libertà l’angelo necessario
puoi farmi piangere tanto dimentico
tu non ci riuscirai mai
06. L’inferno sono gli altri
le ragazze puntano pistole o le vedi fare la pipì
sì l’estate a Formentera e l’Erasmus a Lloret de Mar
sì le foto di viaggio o del nuovo tatuaggio i poeti e i DJ
uh, bambine maledette nel satanico nord-est
e ognuno è nel suo spazio e ognuno ha qualcosa da dire
che un po’ ti sto a sentire thank you for adding me
no non guardi la televisione e lo so non hai eroi
hai 2500 amici ma nessuno è lì con te per prendere un caffè
occhi sguardi volti mani parti corpi pezzi brani
bocche lingue versi suoni così umani troppo umani
ah l’inferno sono gli atri l’inferno sono gli altri
e ognuno è nel suo spazio e ognuno ha qualcosa da dire
che un po’ ti sto a sentire thank you for adding me
07. Oggetto piccolo (a)
slot machine nel retro di un bar
spendi inutilmente anche l'ultimo gettone
per l'oggetto piccolo (a) che non uscirà
mangia niente e vomita anche l'ombra di se stessa
l'anoressica piccola (a) ma non basterà
succhia fino al filtro ficca il fumo nei polmoni aspira
piccolo oggetto piccolo oggetto piccolo (a)
dov'è che cosa fa chissà come sta
quali nuovi abiti abitudini e in quali occhi sorriderà
piccolo oggetto piccolo oggetto piccolo (a)
guardalo nello specchio fatti guardare
chiudilo a chiave o lascialo libero di andarsene e tornare
come e quando vuole
mettilo in ginocchio legalo al letto
taglialo via di netto chiudilo fra parentesi
come in un abbraccio troppo stretto
guardalo nello specchio fatti guardare
chiudilo a chiave o lascialo libero di andarsene e tornare
come e quando vuole
spoglialo di nascosto ma guardalo al sole
bagnalo di silenzio e asciugalo dalle lacrime
rivestilo di parole nuove
mettilo in ginocchio legalo al letto
taglialo via di netto chiudilo fra parentesi
come in un abbraccio troppo stretto
spoglialo di nascosto ma guardalo al sole
bagnalo di silenzio e asciugalo dalle lacrime
rivestilo di parole nuove
08. Cruciverba
resto come 1. Orizzontale
che era stato appeso al chiodo fisso delle sue stesse parole
quindi deposto dal cruciverba sul giornale quotidiano d’agosto
un povero Cristo ma senza passione
metto lenzuola davanti agli specchi
se l’ultima cosa che hai detto è stata rifletti
ora riesco a riempire gli spazi
e quel che rimane rimane nel bianco degli occhi.
09. Il presidente
scusa tanto se non ho svoltato in tempo
quando me lo hai detto tu
e fermo restando che qualcosa poi mi sfugga di mente
io comunque penso che non è così importante
non è neanche tanto urgente
no non sono Dio non sono io il Presidente di niente
dammi gli Stati Uniti e li divido per sempre
prendo tempo per capire quali forze in campo
per trovare un centro e fare il punto
ma comunque penso che non è così importante
non è neanche tanto urgente
vedi la palla che avevo lanciato nel parco
la palla che avevo lanciato giocando
è caduta per sempre
10. La carezza del papa
siedimi sul divano lontano
scuoti la testa e mi parli con pause lunghissime e dici
che ti ho molto deluso ma tu avevi paura
mi volevi diritto in un mondo al rovescio cercavi un riscatto
ora cerco una scusa non ho avuto i coglioni
non ho avuto né figli né gloria o potere soltanto canzoni
che non canta nessuno che non cambiano niente
che non legano il sangue spero tu mi perdoni
tornando a casa stasera troverete i bambini
dategli quella carezza del papa
ma anche un calcio nel culo va bene
anche quello ogni tanto fa bene
come segno di amore sicuro
di contatto e calore animale senza tante parole
tutte queste parole che non cambiano niente
che non legano il sangue spero tu mi perdoni
